VIAGGIO DI CONOSCENZA E AMICIZIA RUSSIA - ITALIA

 

Con i viaggi di conoscenza effettuati nel 2016 e 2017, siamo riusciti a riattivare i contatti con gli amici russi di San Pietroburgo, interrotti da oltre 25 anni.

Il Mondo nel frattempo è cambiato, l'epoca sovietica si è conclusa, un nuovo Stato si è realizzato, ciononostante, non hanno cancellato la loro storia che in buona parte è anche la nostra, in particolare il ricordo dell'elevato tributo pagato dal popolo russo, con la seconda guerra mondiale, alla sconfitta del nazifascismo, con oltre 20 milioni di morti.

Abbiamo realizzato la prima mostra fotografica della città di Lecco a San Pietroburgo.

Siamo ritornati in occasione del 100° anniversario della Rivoluzione Russa un evento che ha cambiato il mondo.

Quest'anno a fine Agosto visiteremo, oltre alle città più note come San Pietroburgo, Mosca andremo anche in Crimea a Yalta e Sebastopoli

Gli amici di San Pietroburgo ci ospiteranno con tutta la cordialità e la riconfermata simpatia.

Mosca, rimane la città più cosmopolita di tutte le Russie, sempre affascinante sia per la sua storia, le battaglie che vide infrangere le ambizioni di dominio prima di Napoleone e poi, di Hitler con la seconda guerra mondiale.

Oggi la Federazione Russa, rimane il punto di riferimento della costruzione e rinascita della Nuova Europa da costruire, superando pretestuosi protagonismi ed ostilità, costruendo la “Casa Comune Europea” dagli Urali all’Oceano Atlantico, un Europa Unita che veda inclusa la stessa Russia, non solo per la geografia ma politica.

La scelta di visitare Yalta, non è casuale.

Proprio Yalta, nella residenza Livadija, fu il luogo dove i Paesi alleati U.S.A. e Inghilterra e l’allora U.R.S.S. nel febbraio 1945, rappresentate dai loro Presidenti Franklin Delano Roosevelt, Wiston Churchill e Josef Stalin, posero le basi per sconfiggere il nazifascismo in Europa e nel Mondo.

La Crimea, rappresenta oggi il pretesto nella contesa territoriale insorta con l’Ucraina, dopo il “colpo di Stato” di Piazza Majdan del Febbraio 2014.

Il referendum indetto in Crimea in quella situazione determinatasi, confermò con oltre il 90% dei votanti, il mantenimento della stessa, nella Federazione Russa, causando le sanzioni economiche attualmente in vigore imposte dall’Unione Europea.

Il nostro auspicio, considerando gli eventi storici e le volontà popolari espresse, è che la Comunità internazionale intera debba accettare le condizioni politiche date in quell’area strategica (Sebastopoli) e consideri la convergenza di interessi, nel ripristinare relazioni e rapporti politici e di scambi economici, preminente al mantenimento di una posizione strumentale svantaggiosa e precaria.

 

Ci apprestiamo quindi ad un viaggio/missione con l’entusiasmo e la consapevolezza di volere ricostruire un significativo “ponte di pace” e di relazioni indispensabili alla nostra “diplomazia popolare”

 

chi fosse interessato, ci contatti....

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